
Nel tentativo di dare una risposta al perche’ la pressione evolutiva abbia creato certe diversita’ e non altre, nella prima parte, ho voluto descrivere il diformismo tra maschi e femmine soprattutto dal punto di vista fisico. Da questo post in poi, iniziero’ ad affrontare il discorso dal punto di vista dei comportamenti e delle attitudini, in quanto il diformismo fisico e somatico necessario affinche’ il meccanismo della procreazione sessuale funzioni, va di pari passo anche con una diversa cognizione, di uomini e donne, che riguarda molti aspetti legati all'interazione fra i due generi (iniziando dall'interazione sessuale) e anche al modo di rendere l'ambiente sociale circostante piu’ aderente alle proprie esigenze procreative. Anch'esse, come chiaramente si puo’ evincere, dimorfiche.











