«La musica viene dall'anima e a chi non ha avuto fortuna, le canzoni che parlano d'amore, amore materno, amore tra amanti, rendono migliore la vita. E' stata la musica che ha fatto degli tzigani un popolo forte.»

domenica 31 maggio 2009

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L'odore di uno sconosciuto


C'e' chi cammina in mezzo al grigiore della gente, incede con sicurezza ma si muove piano, con delicatezza. Non ha fretta. Quando ci passa vicino attira il nostro sguardo e la nostra attenzione perche' non vive in mezzo alla gente, e' la gente che gli vive attorno e pare che il mondo sfiori appena la sua esistenza. E' chi emana un profumo particolare, diverso, al quale non si puo' resistere...

L'ho visto arrivare dove Gorokhovaya incrocia Sadovaya. Me ne sono accorta che era ancora lontano, sul marciapiede dall'altra parte della strada, dove ogni giorno migliaia d’anime si sfiorano senza guardarsi, ognuna concentrata su se stessa e sui propri pensieri. Avanzava con il passo sicuro di chi profuma di muschio, agrumi amari e spezie.

sabato 30 maggio 2009

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I tre finali


Il pezzo che questa settimana ha ottenuto piu voti degli altri (otto su quattordici) e' il numero 10. Arriviamo cosi' alle ultime battute di questo curioso esperimento del quale siete stati attivi protagonisti. L'ultimo sondaggio, che troverete sulla barra laterale e nel quale potrete votare fino a sabato 6 giugno, stabilira' quindi quale tra i finali che potrete leggere seguendo QUESTO LINK sara' quello piu' indicato per concludere il racconto "La casa delle bambole dormienti", pubblicato in due parti QUI e QUI.

domenica 24 maggio 2009

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In viaggio


Non non so se nei prossimi giorni potro' aggiornare il blog e moderare i commenti. Purtroppo, quando sono in viaggio, e' sempre complicato per me accedere con una certa regolarita' a Internet. Ovviamente, ogni volta che mi sara' possibile, lo faro' ma una vera certezza adesso non posso averla. Si trattera' comunque di un viaggio breve e spero, al mio ritorno, di trovarvi nuovamente qui.

sabato 23 maggio 2009

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La casa delle bambole dormienti - Ultimi quattro finali


Il pezzo che questa settimana, assieme al numero 3 della scorsa, si aggiudica un posto nella finale dove saranno sottoposti al voto i tre considerati piu' interessanti, e' il numero 5 che riceve 7 voti su 12. Eccoci quindi giunti agli ultimi quattro che sottopongo alla vostra attenzione. Li potrete leggere andando su questo link (ricordatevi che se non siete iscritti ad Issuu.com dovrete farlo). Chi non avesse chiaro cio' di cui sto parlando, se e' interessato puo' andare a leggere gli altri miei post sull'argomento "La casa delle bambole dormienti".

venerdì 22 maggio 2009

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Limite dei caratteri nei commenti

Vi segnalo un problema di Blogger che e' sorto solo da pochi giorni: non si possono piu' postare commenti che abbiano un numero di caratteri superiore a 4.096. Non ho ancora capito bene se e' un limite imposto recentemente oppure se si tratta di un bug, in ogni caso l'ho segnalato a Google ed attendo una risposta (se mai la invieranno). Vi ricordo che il buon esito del commento vi viene evidenziato nell'apposita finestra con il messaggio che il commento e' passato ed e' in attesa di moderazione. Se questo messaggio non appare e' perche' avete superato il numero di 4.096 caratteri (che restano comunque molti) oppure avete scritto male la parola di controllo oppure avete inserito nel un tag invalido.

mercoledì 20 maggio 2009

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Un popolo d'idioti


Da alcuni giorni non scrivo. Il motivo principale e’ che degli impegni inderogabili m’impediscono di dedicare tempo alla stesura di articoletti non raffazzonati e voi sapete quanto detesti far le cose in fretta e male. Ma c’e’ anche qualcos'altro che non mi ha dato lo spirito giusto per scrivere, ed e' lo schifo. Sinceramente sono arrivata ormai al punto che non mi sorprendo piu’ di nulla.

venerdì 15 maggio 2009

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La casa delle bambole dormienti - Altri tre finali


Oggi ha termine il primo sondaggio riguardante i primi quattro finali al racconto scritti da voi. Ecco i risultati:

- il numero 3 ha ricevuto 12 voti
- il numero 4 ha ricevuto 9 voti
- il numero 1 ha rivevuto 3 voti
- il numero 2 ha ricevuto 2 voti

martedì 12 maggio 2009

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Homunculus italicus


E' vero che alcune umane pulsioni come l'egoismo, l'ipocrisia e soprattutto la furbizia esistono un po' ovunque, ma se altrove se ne possono trovare tracce, anche consistenti, in Italia queste diventano il modus vivendi di quell’essere, sfortunatamente non in via d’estinzione, che viene oggi definito col nome di homunculus italicus. L’homunculus italicus e' nemico naturale del fesso. Fesso, sciocco, stupido, tonto, coglione… l’homunculus italicus, che si sente geneticamente superiore, lo disprezza.

Nel gergo degli zingari, il fesso e' il gaggio, colui che e’ li’ apposta per farsi derubare.

lunedì 11 maggio 2009

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Predicare bene e razzolare bene


La curiosa foto, ritagliata da un giornale russo, ritrae un islandese che orina sulle facce dei personaggi ritenuti responsabili del disastro finanziario che ha colpito il suo Paese. Pare infatti che oltraggiare l'immagine di qualcuno che si detesta sia, dal punto di vista psicologico, assai efficace per incanalare l’aggressivita’ cosi’ che essa non raggiunga un livello troppo alto. Ed e' in questo modo che il nuovo governo islandese ha voluto creare tale valvola di sfogo.

venerdì 8 maggio 2009

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Lettera aperta all'avvocato Ghedini


Egregio avvocato Ghedini, lei che ha quello sguardo fisso, spento e privo d’espressione tanto che, quando la guardo, mi viene da pensare ad uno zombie oppure al pupazzo di un ventriloquo, ed ha quella bocca che, glielo confesso sinceramente, dovrebbe tanto farsela risistemare da un carrozziere, ho ammirato la sua arringa difensiva ad Anno Zero e, come giustamente dice, le accuse a carico del suo cliente "sono cose che non hanno alcuna importanza e non significano niente".

giovedì 7 maggio 2009

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La casa delle bambole dormienti - I primi quattro finali


Ecco qua i primi quattro finali del racconto del professore e la sua bambola. Per leggerli seguite questo LINK. Ovviamente, per visualizzare il contenuto, qualora gia' non lo foste, dovrete registrarvi su Issuu.com dichiarando la vostra maggiore eta'. Troverete il sondaggio per votarli sulla barra laterale del blog. Solo uno di questi, quello che ricevera' piu' voti, competera' poi con quello che uscira' dal sondaggio che verra' pubblicato prossimamente e che riguardera' un'ulteriore trance di altri quattro finali.

martedì 5 maggio 2009

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Pubblicita' Progresso


Cara amica che il prossimo 6 e 7 giugno voterai per il Partito della Liberta’, tu che sei cosi’ attenta ai valori della famiglia, cosi’ sobria e misurata in ogni gesto, che ti pettini come Mara Carfagna e, sicuramente, non sei ne’ malvestita ne’ maleodorante, sono certa che se tuo marito ogni tanto, solo ogni tanto, durante le sue trasferte di lavoro si trattenesse a casa di amici, si fermasse da loro a cena e magari anche a dormire non ci troveresti niente di male.

Non ci sarebbe niente di male anche se la figlia di questi suoi amici, una ninfetta briosa ed esuberante non ancora diciottenne, si rivolgesse a lui chiamandolo “Papi” e per te sarebbe del tutto normale che tutti vostri conoscenti sapessero di questo strano gioco birichino fra ”Papi”, cioe’ tuo marito, e la ninfetta...

domenica 3 maggio 2009

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Non sempre e' possibile farla franca...

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Brava Veronica


«Ora sono piu' tranquilla. Sono convinta che a questo punto non sia dignitoso che io mi fermi. La strada del mio matrimonio e' segnata, non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni». Questa frase esprime molto riguardo all'ipocrisia e al decadimento morale di un Paese che, proprio oggi, secondo un sondaggio da' al partito del premier il 40% dei consensi.

Si vede che agli italici sta bene cosi'. Diversamente dalla signora Veronica Lario, possono tranquillamente stare con un uomo che frequenta le minorenni.

sabato 2 maggio 2009

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Liberta' di stampa? In Italia e' un optional


Nonostante molta gente, fra un Grande Fratello ed un Porta a Porta, sia convinta di vivere in un Paese libero, dove tutto si puo' dire e non come avviene ad esempio in Mauritania, in realta' non sa che l'Italia occupa il settantatreesimo posto in una classifica di centonovantacinque Paesi. Questo lo dice un rapporto stilato prendendo in esame il grado di liberta' stampa nel mondo che vede al vertice immancabilmente i Paesi scandinavi (Islanda, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Svezia) e poi, di seguito, gli altri Paesi del Nord Europa.

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Per Delara


Da Wikipedia: In epoche passate la pena di morte era utilizzata in quasi tutti gli Stati. In epoca moderna il primo Stato che l'aboli' fu il granducato di Toscana nel 1786. Nel XIX secolo essa fu abolita dal Venezuela nel 1863 e dal Regno d'Italia nel 1889 (dove fu pero' reintrodotta durante il fascismo, per essere definitivamente abolita dalla Costituzione repubblicana). Negli ultimi decenni molti Stati l'hanno abolita. Amnesty International distingue quattro categorie di Stati:

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«Le ricerche dedicate alla condizione femminile in eta' antica si scontrano con un ostacolo che e' strutturale: l’assenza pressoche' completa di testimonianze che non siano mediate attraverso una prospettiva maschile, pur con alcune eccezioni, fra cui il caso di Saffo. Le donne antiche sono cioe' oggetto ma non soggetto di testimonianza. Da questo deriva il mio interesse per i discorsi maschili sulle donne, per la costruzione sociale e culturale degli stereotipi e dei pregiudizi relativi al mondo femminile, per la loro frequente assunzione a dogmi pseudo-scientifici e per la loro costituzione in una compiuta teoria della differenza sessuale»

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Il significato della vita

Un professore terminò la lezione, poi pronunciò le parole di rito: "Ci sono domande?". Uno studente gli chiese: "Professore quale è il significato della vita?". Qualcuno tra i presenti che si apprestava ad uscire rise. Il professore guardò a lungo lo studente, chiedendo con lo sguardo se era una domanda seria. Comprese che lo era. "Le risponderò", disse. Estrasse il portafoglio dalla tasca dei pantaloni, ne tirò fuori uno specchietto rotondo, non più grande di una moneta. Poi disse: "Ero bambino durante la guerra. Un giorno, sulla strada, vidi uno specchio andato in frantumi. Ne conservai il frammento più grande. Eccolo. Cominciai a giocarci e mi lasciai incantare dalla possibilità di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai: buche profonde, crepacci, ripostigli. Conservai il piccolo specchio. Diventando uomo finii per capire che non era soltanto il gioco di un bambino, ma la metafora di quello che avrei potuto fare nella vita. Anch'io sono il frammento di uno specchio che non conosco nella sua interezza. Con quello che ho, però, posso mandare luce - la verità, la comprensione, la bontà, la tenerezza - nei bui nascosti del cuore degli uomini e cambiare qualcosa in qualcuno. Forse altre persone vedranno e faranno altrettanto. In questo, per me, sta il significato della vita."

Ecco cos'è il razzismo

Un giorno, in classe, durante un incontro sull’interculturalità, chiesi ai ragazzi di darmi una definizione del termine “razzismo”.
Subito, il più sveglio esclamò:
-Il razzista è il bianco che non ama il nero!
-Bene! Dissi. –E il nero che non ama il bianco?
Mi guardarono tutti stupiti ed increduli con l’espressione tipo: “Come può un nero permettersi di non amare un bianco?”.

(Kossi Komla-Ebri)
Libertà

Noi Zingari abbiamo una sola religione: la libertà.
In cambio di questa rinunciamo alla ricchezza, al potere, alla scienza ed alla gloria.
Viviamo ogni giorno come se fosse l'ultimo.
Quando si muore si lascia tutto: un miserabile carrozzone come un grande impero.
E noi crediamo che in quel momento sia molto meglio essere stati Zingari che re.
Non pensiamo alla morte. Non la temiamo, ecco tutto.
Il nostro segreto sta nel godere ogni giorno le piccole cose
che la vita ci offre e che gli altri uomini non sanno apprezzare:
una mattina di sole, un bagno nella sorgente,
lo sguardo di qualcuno che ci ama.
E' difficile capire queste cose, lo so. Zingari si nasce.
Ci piace camminare sotto le stelle.
Si raccontano strane cose sugli Zingari.
Si dice che leggono l'avvenire nelle stelle
e che possiedono il filtro dell'amore.
La gente non crede alle cose che non sa spiegarsi.
Noi invece non cerchiamo di spiegarci le cose in cui crediamo.
La nostra è una vita semplice, primitiva.
Ci basta avere per tetto il cielo,
un fuoco per scaldarci
e le nostre canzoni, quando siamo tristi.

(Spatzo)

Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)