«La musica viene dall'anima e a chi non ha avuto fortuna, le canzoni che parlano d'amore, amore materno, amore tra amanti, rendono migliore la vita. E' stata la musica che ha fatto degli tzigani un popolo forte.»

sabato 30 giugno 2007

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Notte di luna piena


Cosi' limpida e luminosa non capita spesso, ma quando accade il mio sguardo viene irresistibilmente attratto dalla luce che si diffonde la' fuori.

Mi appoggio al davanzale e respiro profondamente l’aria fresca mista all'odore del gelsomino che circonda la mia finestra. Osservo il lontano bagliore emesso da quella pallida “faccia rotonda” che mi sovrasta… grande come mai l’avevo vista.

lunedì 25 giugno 2007

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One more time...

Non sara' possibile, per me, accedere ad internet per i prossimi 3 giorni. Quindi niente Blog ne' Second Life.

Spero che non vi accapiglierete e che al mio ritorno io possa trovare tanti commenti... educati. :-)

sabato 23 giugno 2007

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Achille e Pentesilea


Abituato ad avere il meglio ed a togliersi ogni desiderio semplicemente “pagandolo”. Non ha importanza il prezzo. Lui riesce sempre a trovare un accordo con il “venditore”. Riesce sempre a convincerlo, riesce sempre ad ottenere cio’ che vuole.

giovedì 21 giugno 2007

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In Paradiso a dispetto dei Santi


Non riesco a concepire coloro che desiderano restare in Paradiso a dispetto dei Santi. Cimici umane che si attaccano e che non capiscono (oppure lo capiscono ma non lo accettano) quando sia il momento di “chiudere” e sparire.

sabato 16 giugno 2007

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Commenti educati, please

Vorrei pregare i commentatori dei post di evitare di creare flames nel mio Blog.

Come ho detto questo e' un mio diario ed i commenti sono come fossero un "guest book". Ognuno puo' commentare il post ed anche commentare i commenti altrui, ma non e' consentito usare parole che possano essere interpretate come insultanti da chi e' oggetto del commento.

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I mitomani

Tutte le volte che apro MeeboMe trovo i messaggi speditimi da tante persone. Una sequela infinita di finestre che si aprono in cui mi vengono fatte comunicazioni, richeste di contatto, apprezzamenti e, ovviamente, offese.

Quasi sempre queste ultime sono in forma anonima. Neanche con un mezzo "anonimo" come MeeboMe certe persone hanno il coraggio di firmarsi... neanche con un nome di fantasia.

giovedì 14 giugno 2007

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St. Petersburg "mon amour"


Amo quella citta' ed ogni altra parola sarebbe superflua.

Se non fosse per lo scalo obbligatorio intermedio ci vorrebbero poco piu' di due ore d'aereo per arrivarci. Purtroppo le linee aeree (a parte la Rossiya Airlines che e' sempre stracolma) non consentono ancora un volo diretto e le oltre cinque ore di viaggio non mi invogliano ad andarci spesso. Pero' saltuariamente la visito volentieri, anche perche' li' ci vivono persone alle quali sono particolarmente legata.

Non staro' via molti giorni. Solo il breve tempo per rivedere queste persone e passare con loro dei momenti piacevoli rivivendo antiche atmosfere.

mercoledì 13 giugno 2007

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Sheherazade ed il cliente


[16:07] Cliente: mi stavo chiedendo come sei nel sesso
[16:07] Sheherazade: io?
[16:07] Sheherazade: scusa ero distratta
[16:07] Sheherazade: :-)
[16:07] Cliente: certo tu.
[16:07] Sheherazade: dici a me? ah ... non lo so... non mi giudico mai da sola
[16:08] Cliente: forse hai visto troppo taxi driver
[16:08] Sheherazade: di solito mi giudicano gli altri
[16:08] Cliente: e che dicono?
[16:08] Sheherazade: nessuno ha mai voluto indietro i suoi soldi :-)
[16:08] Cliente: naaaaaaaa
[16:09] Cliente: puoi fare di meglio
[16:09] Sheherazade: ma stai cercando cosa?
[16:09] Sheherazade: mica capisco

martedì 12 giugno 2007

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Una comunita' di sole donne

Case basse, tinte di blu, azzurro, viola, verde, sono disposte in due file parallele lungo un’ampia strada sterrata. Dietro la porta di ingresso, un’aia acciottolata e, in fondo, il pollaio. E’ la struttura tipica dei “siebenburgen”, i sette borghi della Transilvania, fondati e abitati per otto secoli dai Sassoni. Oggi questo territorio è una sorta di paradiso perduto, un pezzo di Medioevo arrivato sino a noi, abitato da rumeni, sassoni, ungheresi e rom.

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Donne desiderate


“Ci sono donne che si vendono pur non prendendo soldi e donne che, proprio perche’ i soldi li prendono, non si vendono mai”

Il punto e’ proprio questo e sono quei “paletti” che vengono messi, e che stabiliscono i confini, che fanno del rapporto mercenario (quando liberamente scelto) un’espressione di liberta’ e d’indipendenza... e non solo.

Credo che questa affermazione, che contraddice le tesi di chi giudica la professione di prostituta infamante e degradante, fara' arrabbiare ben piu’ di una persona.

lunedì 11 giugno 2007

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I "fighi" del web


Si aggirano nella "rete" come topi che frugano nell’immondizia.
Emaciati con occhiaie profonde, oppure grassi e flaccidi per la moltitudine delle ore passate adagiati su una sedia intrisa del loro sudore.
Qualcuno porta gli occhiali… con lenti spesse. Lo schermo del computer vi si riflette ed illumina la loro faccia di un bagliore spettrale.
Hanno unghie lunghe e sporche e le loro dita lasciano sulla tastiera l’unto del panino appena mangiato mentre stanno chattando. Briciole di pasti lontani giacciono fra i tasti come ricordi sepolti.
Capelli sporchi e denti marci. Non si guardano allo specchio ormai da anni.
La loro immagine, quella che hanno di se’ e che raccontano agli altri, e’ “costruita” con un programma di “computer graphic” e la loro cultura e’ un surrogato copia incollato da Google.

giovedì 7 giugno 2007

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I "polli" di Second Life

Un sistema che ho visto mettere in atto dagli avatar piu' spregiudicati, siano essi gestiti da donne (nel 25% dei casi) che da uomini (nel 75% dei casi), e' l'incontro in web-cam.

Il meccanismo e' il seguente: l'avatar inserisce nel profilo una foto "reale" della sua persona (solitamente una strafighissima) dichiarando di essere disponibile ad un incontro di sesso virtuale tramite web-cam.

mercoledì 6 giugno 2007

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La scatola delle emozioni.


Diversamente da cio’ che alcuni immaginano non sono una scrittrice. Non posseggo ne’ le basi grammaticali ne’ quelle sintattiche, e non mi sogno certo di spacciarmi per cio’ che non sono.
Certo sono sempre stata abbastanza dotata in quanto a facilita’ di linguaggio e di sintesi, ma questo non e’ sufficiente. Ci vuole ben altro.

I miei scritti sono solo fotografie. Sono cartoline mai spedite che giacciono in una scatola polverosa ritrovata nella soffitta della mia mente.
Ogni tanto prendo quella scatola, la apro e tiro fuori qualche oggetto, adagiandolo davanti a me.

Vorrei mostrarvi tutto il contenuto di quella scatola, ma non sempre i pensieri fluiscono in modo non confuso. A volte ho difficolta’ ad organizzarli.

martedì 5 giugno 2007

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Sesso e denaro

Il connubio Sesso e denaro ha sempre alimentato polemiche infinite e credo sia uno degli argomenti che, morbosamente, tengano alta l’attenzione del pubblico ogni qual volta che un anchor man propone una trasmissione che lo tratta.

I cosiddetti “perbenisti”, che ipocritamente giudicano le prostitute par il loro “darsi” in cambio di denaro, continuano ad affermare che il sesso e’ intimamente legato all’amore (balle) e che quindi questo non puo’ essere trattato come merce di scambio.

domenica 3 giugno 2007

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Per comunicare con me

Non inviatemi messaggi anonimi tramite MeeboMe perche' saranno cestinati.
L'educazione impone di farsi riconoscere, per cui utilizzate la funzione per indicare il vostro nome od il vostro nick (potete cambiarlo nello spazio "Edit Nickname") in modo che io, grosso modo, abbia un'idea di chi siete.
Inoltre evitate di "impormi" appuntamenti in chat in orari che possono andar bene solo a voi. Saro' lieta di fare una chiacchierata in MeeboMe ma solo nei momenti che a me saranno comodi ed in cui mi capitera' di "passarci" (non molto spesso per la verita').

sabato 2 giugno 2007

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Dei multiavatar e dell’arte di raccontare fiabe


Spesso mi trovo a discutere, con amici, dei motivi che mi spingono a contrastare fermamente la presenza di “personalita’ multiple” che interagiscono in internet.
Molte persone non ne comprendono i motivi ed alcune, addirittura, mi danno della “paranoica visionaria”.

Non e’ un problema per me essere appellata in questo modo. Dopotutto c’e’ chi e' infastidito dagli interisti, posso essere io infastidita dagli psicotici che infestano il web?
Il mio post sulle multipersonalita’ in SL ha risvegliato alcuni topastri spingendoli a contattarmi in privato al solo scopo d’insultarmi per cio’ che avevo scritto.

Due giorni fa uno dei personaggi citati in quel POST mi ha contattata chiedendomi se “avessi certezza” di aver affermato il vero.

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Grazie Alex


Ancora una volta dinanzi ad un foglio interamente bianco… dove scivolano i miei pensieri facendo nascere sul mio viso ancora una volta un sorriso!
Chi sono? Onestamente non saprei dirlo… mi definisco come… UN’ANIMA e forse è l’espressione più giusta! Sono qui per parlare di mia sorella!
Mia sorella è DONNA. Mia sorella vive con i suoi pensieri…
La vedo spesso li… a pensare con gli occhi fissi, fermi… con lo sguardo che supera la finestra e si perde nel prato fiorito che è dinanzi casa!
Spesso mi chiedo a cosa pensa veramente e, soprattutto, se mai me lo dirà!
Mia sorella è bella, ma quel viso angelico nasconde la sua immensa forza e determinazione…

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Una risposta...

Non ti vuoi prioprio sbilanciare vero? Nonostante quei due giorni che ci hanno accomunato, e stavamo bene a scambiarci le idee, così molto simili....

Chi lo sa, spero vivamente che ti decida a mettere da parte tutto ed iniziare a rispondermi, poi magari, solo se sei concorde, basterebbe anche un incontro per un caffè, solo per vederci, tanto non sapremmo mai chi siamo nella cosidetta realtà.

venerdì 1 giugno 2007

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Il tempio dell'apparenza


E’ veramente strano…
Il virtuale dovrebbe essere il tempio dell’interiorita’, della sostanza, dell’essenza, e non di tutto cio' che riguarda l'esteriorita'.

Quando ci si raffronta con un interlocutore virtuale (o un’interlocutrice) non sappiamo chi si trovi dall’altra parte e, sinceramente, a me importa poco del suo aspetto, della sua condizione economica e di tutto cio’ che riguarda la "forma fisica" che contiene la mente con la quale sto relazionando.

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«Le ricerche dedicate alla condizione femminile in eta' antica si scontrano con un ostacolo che e' strutturale: l’assenza pressoche' completa di testimonianze che non siano mediate attraverso una prospettiva maschile, pur con alcune eccezioni, fra cui il caso di Saffo. Le donne antiche sono cioe' oggetto ma non soggetto di testimonianza. Da questo deriva il mio interesse per i discorsi maschili sulle donne, per la costruzione sociale e culturale degli stereotipi e dei pregiudizi relativi al mondo femminile, per la loro frequente assunzione a dogmi pseudo-scientifici e per la loro costituzione in una compiuta teoria della differenza sessuale»

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Il significato della vita

Un professore terminò la lezione, poi pronunciò le parole di rito: "Ci sono domande?". Uno studente gli chiese: "Professore quale è il significato della vita?". Qualcuno tra i presenti che si apprestava ad uscire rise. Il professore guardò a lungo lo studente, chiedendo con lo sguardo se era una domanda seria. Comprese che lo era. "Le risponderò", disse. Estrasse il portafoglio dalla tasca dei pantaloni, ne tirò fuori uno specchietto rotondo, non più grande di una moneta. Poi disse: "Ero bambino durante la guerra. Un giorno, sulla strada, vidi uno specchio andato in frantumi. Ne conservai il frammento più grande. Eccolo. Cominciai a giocarci e mi lasciai incantare dalla possibilità di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai: buche profonde, crepacci, ripostigli. Conservai il piccolo specchio. Diventando uomo finii per capire che non era soltanto il gioco di un bambino, ma la metafora di quello che avrei potuto fare nella vita. Anch'io sono il frammento di uno specchio che non conosco nella sua interezza. Con quello che ho, però, posso mandare luce - la verità, la comprensione, la bontà, la tenerezza - nei bui nascosti del cuore degli uomini e cambiare qualcosa in qualcuno. Forse altre persone vedranno e faranno altrettanto. In questo, per me, sta il significato della vita."

Ecco cos'è il razzismo

Un giorno, in classe, durante un incontro sull’interculturalità, chiesi ai ragazzi di darmi una definizione del termine “razzismo”.
Subito, il più sveglio esclamò:
-Il razzista è il bianco che non ama il nero!
-Bene! Dissi. –E il nero che non ama il bianco?
Mi guardarono tutti stupiti ed increduli con l’espressione tipo: “Come può un nero permettersi di non amare un bianco?”.

(Kossi Komla-Ebri)
Libertà

Noi Zingari abbiamo una sola religione: la libertà.
In cambio di questa rinunciamo alla ricchezza, al potere, alla scienza ed alla gloria.
Viviamo ogni giorno come se fosse l'ultimo.
Quando si muore si lascia tutto: un miserabile carrozzone come un grande impero.
E noi crediamo che in quel momento sia molto meglio essere stati Zingari che re.
Non pensiamo alla morte. Non la temiamo, ecco tutto.
Il nostro segreto sta nel godere ogni giorno le piccole cose
che la vita ci offre e che gli altri uomini non sanno apprezzare:
una mattina di sole, un bagno nella sorgente,
lo sguardo di qualcuno che ci ama.
E' difficile capire queste cose, lo so. Zingari si nasce.
Ci piace camminare sotto le stelle.
Si raccontano strane cose sugli Zingari.
Si dice che leggono l'avvenire nelle stelle
e che possiedono il filtro dell'amore.
La gente non crede alle cose che non sa spiegarsi.
Noi invece non cerchiamo di spiegarci le cose in cui crediamo.
La nostra è una vita semplice, primitiva.
Ci basta avere per tetto il cielo,
un fuoco per scaldarci
e le nostre canzoni, quando siamo tristi.

(Spatzo)

Oggi mi sento un po' cosi'...

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Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)