«La musica viene dall'anima e a chi non ha avuto fortuna, le canzoni che parlano d'amore, amore materno, amore tra amanti, rendono migliore la vita. E' stata la musica che ha fatto degli tzigani un popolo forte.»

sabato 28 luglio 2007

2
comments
Quando la pecora si fa lupo

Tanto si sapeva che non ce l'avrebbe fatta a star lontano dall'immondezzaio. Dopotutto la pattumiera e' il suo ambiente naturale. Al di fuori di essa e' un emerito "nessuno". In mezzo alla sporcizia, invece, mescolato ai liquami di fogna ed ai rifiuti, si sente a suo agio.

Mi e' stato segnalato il ritorno in EF di un personaggio che abbiamo gia' conosciuto col nome di Ugo Piazza. Per mesi ha dichiarato di non voler piu' tornare nell'immondezzaio, e se avete il coraggio di affrontare il delirio del suo blog potrete trovare il post in cui lo scrive, ma a quanto pare, come tutti i "drogati", non puo' fare a meno di ricadere nel vizio, che nel suo caso e' quello di scrivere stronzate sperando di avere un pubblico che lo legge.

A parte l'incoerenza, quella era scontata anzi mi sarei sorpresa del contrario, mi sono divertita a leggere i suoi messaggi, dai primi in cui si "presentava" come "nuovo iscritto", agli ultimi in cui emerge tutta quanta la personalita' di colui che conosciamo con altro nick.

In particolare e' significativo (e ridicolo) questo post ove domanda consigli su come deve comportarsi essendo stato fermato dai carabinieri :-) Ridicoli sono anche gli interlocutori che rispondono alla sua domanda; forse alcuni di questi sono sempre lui che cambia nick.

Non mi sorprenderei affatto se la sua vera personalita' fosse quella mostrata in quel post: timoroso e piagnucolante di fronte ai carabinieri :-) Che sia una pecora che cerca di farsi credere lupo?


PS: Fra l'altro ha rimosso la possibilita' di vedere il suo profilo nel suo blog. Fino a pochi giorni fa era pubblico ma in questo modo la "tanta" gente che lo legge non potra' piu' controllare che cio' che affermavo nel mio post QUI era verita'.

PPS: L'idiota e' andato successivamente a cambiare il testo originale del post da me segnalato, che pero' resta quotato nei commenti successivi.

2 commenti:

bubobubo ha detto...

Avevi forse qualche dubbio che il nostro caro "psicopatico" riuscisse a rimanere lontano dall'unico ambiente che gli ha dato una qualche forma di notorietà?
Non è la prima volta che si riaffaccia; l'ha già fatto periodicamente con qualcuno dei suoi 999 nick aperti nel tempo.
Ormai gli rispondono i soliti quattro compari che periodicamente facevano appelli sulla sua rimmissione e qualche sprovveduto che ancora non lo conosce....
In fondo mi fa quasi tenerezza, nel suo disperato tentativo di tornare alla ribalta quando quasi tutti lo hanno ormai confinato nel dimenticatoio degli inutili.

davide ha detto...

Cara Chiara,

"Non mi sorprenderei affatto se la sua vera personalita' fosse quella mostrata in quel post: timoroso e piagnucolante di fronte ai carabinieri :-) Che sia una pecora che cerca di farsi credere lupo?"

"Ormai gli rispondono i soliti quattro compari che periodicamente facevano appelli sulla sua rimmissione e qualche sprovveduto che ancora non lo conosce....
In fondo mi fa quasi tenerezza, nel suo disperato tentativo di tornare alla ribalta quando quasi tutti lo hanno ormai confinato nel dimenticatoio degli inutili."

Condivido quanto affermato dall'amico Bubobubo e da te relativamente al nostro amichetto.

Più che una pecora che vuol apparire un lupo a me l'Ughettino mi è sempre sembrato un bambinone, un po' ritardato, che vuole atteggiarsi come un adulto.

Il fatto che sia, in realtà, un bambino che non vuole crescere non significa che non faccia danni, basta pensare alla violazione della riservatezza che ha fatto più volte.

Probabilmente lui non si rende conto della gravità di simili azioni (che sono dei reati), perchè è come un bambinone che piscia sui divani del salotto, pensando di fare il figo.

Poichè il nostro amichetto persevera (vedi la violazione alla riservatezza di persone che ha fatto di recente) credo che qualcuno dovrebbe fargli capire che deve smettere di fare il bambinone. Credo che se tu pubblicassi i suoi dati su internt riusciresti a fargli comprendere quanto carogna è il suo comportamento. Magari grazie a te potrebbe finalmente crescere e diventare un uomo.

Tanti saluti dal tuo Davide

Commenti recenti

Random Post Widget for Blogger

Blogroll

«Le ricerche dedicate alla condizione femminile in eta' antica si scontrano con un ostacolo che e' strutturale: l’assenza pressoche' completa di testimonianze che non siano mediate attraverso una prospettiva maschile, pur con alcune eccezioni, fra cui il caso di Saffo. Le donne antiche sono cioe' oggetto ma non soggetto di testimonianza. Da questo deriva il mio interesse per i discorsi maschili sulle donne, per la costruzione sociale e culturale degli stereotipi e dei pregiudizi relativi al mondo femminile, per la loro frequente assunzione a dogmi pseudo-scientifici e per la loro costituzione in una compiuta teoria della differenza sessuale»

Meteo Tokaj

Offline...

Il significato della vita

Un professore terminò la lezione, poi pronunciò le parole di rito: "Ci sono domande?". Uno studente gli chiese: "Professore quale è il significato della vita?". Qualcuno tra i presenti che si apprestava ad uscire rise. Il professore guardò a lungo lo studente, chiedendo con lo sguardo se era una domanda seria. Comprese che lo era. "Le risponderò", disse. Estrasse il portafoglio dalla tasca dei pantaloni, ne tirò fuori uno specchietto rotondo, non più grande di una moneta. Poi disse: "Ero bambino durante la guerra. Un giorno, sulla strada, vidi uno specchio andato in frantumi. Ne conservai il frammento più grande. Eccolo. Cominciai a giocarci e mi lasciai incantare dalla possibilità di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai: buche profonde, crepacci, ripostigli. Conservai il piccolo specchio. Diventando uomo finii per capire che non era soltanto il gioco di un bambino, ma la metafora di quello che avrei potuto fare nella vita. Anch'io sono il frammento di uno specchio che non conosco nella sua interezza. Con quello che ho, però, posso mandare luce - la verità, la comprensione, la bontà, la tenerezza - nei bui nascosti del cuore degli uomini e cambiare qualcosa in qualcuno. Forse altre persone vedranno e faranno altrettanto. In questo, per me, sta il significato della vita."

Ecco cos'è il razzismo

Un giorno, in classe, durante un incontro sull’interculturalità, chiesi ai ragazzi di darmi una definizione del termine “razzismo”.
Subito, il più sveglio esclamò:
-Il razzista è il bianco che non ama il nero!
-Bene! Dissi. –E il nero che non ama il bianco?
Mi guardarono tutti stupiti ed increduli con l’espressione tipo: “Come può un nero permettersi di non amare un bianco?”.

(Kossi Komla-Ebri)
Libertà

Noi Zingari abbiamo una sola religione: la libertà.
In cambio di questa rinunciamo alla ricchezza, al potere, alla scienza ed alla gloria.
Viviamo ogni giorno come se fosse l'ultimo.
Quando si muore si lascia tutto: un miserabile carrozzone come un grande impero.
E noi crediamo che in quel momento sia molto meglio essere stati Zingari che re.
Non pensiamo alla morte. Non la temiamo, ecco tutto.
Il nostro segreto sta nel godere ogni giorno le piccole cose
che la vita ci offre e che gli altri uomini non sanno apprezzare:
una mattina di sole, un bagno nella sorgente,
lo sguardo di qualcuno che ci ama.
E' difficile capire queste cose, lo so. Zingari si nasce.
Ci piace camminare sotto le stelle.
Si raccontano strane cose sugli Zingari.
Si dice che leggono l'avvenire nelle stelle
e che possiedono il filtro dell'amore.
La gente non crede alle cose che non sa spiegarsi.
Noi invece non cerchiamo di spiegarci le cose in cui crediamo.
La nostra è una vita semplice, primitiva.
Ci basta avere per tetto il cielo,
un fuoco per scaldarci
e le nostre canzoni, quando siamo tristi.

(Spatzo)

Oggi mi sento un po' cosi'...

Oggi mi sento un po' cosi'...

Misura la forza della tua Password

Tokaj-Hegyaljai Borvidék

Áldott tokaji bor, be jó vagy s jó valál, Hogy tsak szagodtól is elszalad a halál; Mert sok beteg téged mihely kezdett inni, Meggyógyult, noha már ki akarták vinni. Istenek itala, halhatatlan Nectár, Az holott te termesz, áldott a határ! (Szemere Miklós)

A Budapesttől mintegy 200 km-re északkeletre, a szlovák és az ukrán határ közelében található Tokaj-Hegyaljai Borvidék a Kárpátokból déli irányban kinyúló vulkanikus hegylánc legdélebbi pontján fekszik. A vidéket és fő községeit könnyen elérhetjük akár autóval (az M3 autópályán és a 3-as úton Miskolcig, onnan a 37-es úton), akár vonattal (több közvetlen vonat indul Budapestről és Miskolcról)